martedì 14 luglio 2015

Messe in scena

Messe in scena

Questa volta posto un video da youtube,una bellissima produzione andata in onda su LaF
buona visione.

venerdì 10 luglio 2015

la scelta degli obiettivi,zoom e lenti fisse

La scelta delle lenti da "acquistare" è di norma sottovalutata, da chi si accosta al mondo della fotografia attraverso la lettura di magazine del settore, i consigli dei venditori o i pareri di altri che non conoscono le loro esigenze e possibilità creastive.

Primo quesito: Zoom o Lenti fisse?

Per chi ha un badget limitato viene d'obbligo la scelta tra questo tipo di lenti,vediamo i pro e i contro delle due scelte.

Zoom; è più versatile,montando un solo obiettivo si viaggia con meno ingombro e peso ( anche se non è sempre così, dipende dal tipo di zoom),se abbiamo bisogno di cambiare lente in tempi veloci basta spostare la ghiera dell'obiettivo che abbiamo montato sulla macchina per avere un ampia scelta in tempi brevissimi,gli zoom più costosi hanno una buona qualità e una discreta apertura max su tutte le lunghezze focali, non siamo obbligati a spostarci fisicamente ogni volta che dobbiamo ricomporre l'inquadratura. Nel caso di utilizzo di filtri aggiuntivi non c'è bisogno di cambiarli per ogni focale utilizzata. Il costo ( a parità di livello qualitativo) è decisamente più alto delle  lenti fisse.

Lenti fisse; la qualità ottica è decisamente migliore,dettaglio e contrasto senza paragone in rapporto agli zoom,per difficoltà tecniche derivanti dalle leggi dell'ottica e della fisica gli obiettivi zoom sono sempre il frutto di una serie di compromessi tecnici che nel caso delle lenti fisse non hanno motivo di essere. L'apertura focale max è decisamente maggiore,con i conseguenti migliori risultati in caso di scarsa luce,bokeh decisamente migliore,più opportunità creative in fase di ripresa. Il peso della singola lente è minore,la velocità del sistema autofocus è decisamente migliore e precisa, si è costretti a pensare  più accuratamente l'inquadratura avendo la consapevolezza di che lente si sta usando ( gli effetti ottici sono differenti secondo la lunghezza focale che si usa a parità di distanza dal soggetto ripreso). Il costo è di norma molto più basso che non nel caso opposto.


Si avete letto bene,la qualità delle lenti fisse è decisamente più alta e a costo minore.
Un obiettivo 50mm f1,8 si può acquistare con meno di 100€ la qualità e la versalità di questo obiettivo è di gran lunga migliore di un qualsiasi zoom standard, ma anche prof.

Gli zoom hanno ragione di essere in settori specifici della fotografia,quando la versalità è più importante della qualità e della creatività, le  lenti fisse l'esatto opposto. 
Quindi vi consiglio di pensare bene al campo fotografico di cui vi occuperete prima di fare acquisti. 

mercoledì 8 luglio 2015

zitello non per caso, il giorno dopo

Sento gli occhi appiccicosi come se li avessi lavati con la colla, a malapena riesco a distinguere i numeri sulla sveglia,devo sforzarmi ad aprire una palpebra dopo l'altra,perché se non le sento non riesco ad aprirle. Porca puttana sono già le nove, il Cannonau di ieri sera ha fatto il suo dovere ,sono riuscito a dormire tutta la notte,ma che giorno è oggi? devo andare a lavoro o è festivo? non lo ricordo e l'ansia mi chiude la gola,prendo il cellulare per accertarmi della giornata,CAZZO è venerdì!! e adesso a lavoro cosa dico? arriverò con almeno tre ore di ritardo,devo avvertire ma che scusa metto? devo dire che sto male e chiamare il medico per il certificato,mi sento maledettamente in colpa. Pronto sono Venditti, il contabile dell'ufficio vendite, senta devo avvertire cheee... mmm... eccooo... oggi non posso venire a lavoro,perchè mi sento molto male,come? per quanti giorni sto in malattia? veramente non ne ho idea  il medico ancora deve venire,ma se tutto passa domani sarò regolarmente a lavoro,si facciamo cosi, entro le due avviso per i dettagli, buona giornata,arriverderci.
Pronto? vorrei parlare con il medico? si sono un mutuato, ho bisogno di un certificato medico per l'azienda in cui lavoro,va bene attendo in linea... salve parlo con il medico?oggi non mi sento bene e non sono andato a...,cosa ho? nausea,vertigini,mal di testa e ci vedo doppio,si certo che mi trovo a casa, verrà a fare visita a domicilio in mattinata? grazie la attendo,ma sa dove abito? ecco...sono Marco Venditti e abito in via delle Puttanelle al quattro,si il nome è scritto sui citofoni all'entrata,grazie.
Mi sento come se stessi facendo sega a scuola per paura di una interrogazione,ho cinquantacinque anni porca puttana, e dei certificati di malattia bizzotti sul lavoro ne fanno uso tutti,allora perchè io mi devo sentire in colpa? che poi a male sto male veramente, anche se sono solo i postumi di una ubriacatura. Vado in cucina a bere acqua ho una sete della madonna,durante il tragitto dalla cucina al bagno rifletto sul da farsi;torno a letto o mi lavo e aspetto il medico in piedi? devo farmi trovare a letto o quello si incazzerà e alla fine non mi farà il certificato.
Mi sento più nervoso di ieri sera,e all'improvviso mi torna in mente la busta,scemo che sono,guarda se per una cazzata del genere devo incasinarmi la vita in questo modo,sono un idiota e mentre lo penso lo dico a voce alta per dare più forza al concetto,se tante volte "io" avessi avuto dubbi,sto impazzendo.

lunedì 6 luglio 2015

zitello non per caso,la busta seconda parte

Dopo averla girata  inutilmente tra le mani almeno anta volte in cerca di qualche dettaglio che non riesco a notare la poggio sul tavolo del telefono e me ne vado nel salotto del cogito continuo.
Per rilassarmi accendo la televisione ( ho finito la benzina quindi mi  limito a pigiare il bottoncino apposito). Telecomando in mano, scibattato,  allungato come uno scimpanzè in attesa del diluvio universale, clicco e... riclicco,ririclicco,riririclicco,fino a che non mi frantumo gli zebedei e lascio su un canale che  sta dando un film noir americano degli anni 50,mi piacciono i film in bianco e nero,trhiller e gialli i miei preferiti,cerco di farmi prendere dalla trama, ma la mente vaga,vola,gira,pulsa,naviga e alla fine atterra sempre nello stesso aereoporto "la busta"!
Domani mattina chiamo la polizia e faccio denuncia così sto tranquillo,ok faccio così. Ma alla polizia cosa dico? qualcuno ha infilato questa busta sotto la porta del mio appartamento,si è vuota ma potrebbe essere una minaccia,indagherete? e qui mi aspetto la risata del poliziotto. Non posso fare denuncia, magari chiedo al portiere se lui ne sa qualcosa,impossibile che possa essere stato lui a recapitarmi la busta, non ce lo vedo mentre accetta la consegna di una busta senza destinatario,da ex poliziotto e pignolo com'è avrebbe fatto il terzo grado al malcapitato e dopo le cinque  di sera chiunque può entrare senza essere controllato, a quell'ora lui stacca e buona notte al secchio. E se fosse stata la megera?! infida com'è sarebbe capace di tutto e sta proprio davanti al porta. Il film deve essere bello ma come cazzo posso fare per spegnere il cervello?! Sono sempre stato così,le novità e le sorprese mi destabilizzano,trovo la calma solo nelle cose che conosco,per questo faccio un lavoro noioso e ripetitivo, mi impedisce di perdermi. Forse riesco a spegnere il cervello facendo sesso, il problema è, con chi? non sopporto il sesso a pagamento, quindi non se ne parla proprio,potrei provare a chiamare tutte le donne che conosco ma non mi porterebbe a niente in tempi cosi brevi,quindi cambio canale e cerco qualcosa di più vivace che riesca a distrarmi,la pubblicità del vibratore per culi in sovrappeso non è male,non ho mai capito come mai fanno vedere sempre culi perfetti già di loro,brrr mbrr  mbrrr vrap vrap vrap..ma vaffanculo va, questo tizio buffo che manovra coltelli da cucina come fosse un killer con la fissa delle lame è interessante,è bravo,guarda come taglia veloce quel sedano,lo seguo aspettando il momento che si tagli un dito ma niente da fare gli va sempre bene.Basta mi sono rotto le palle,vedo cosa c'è di commestibile in frigo,non mi va di cucinare,certo è da parecchio che non esco a fare la spesa,cazzarola solo uova formaggio e un paio di fettine di prosciutto,vada per un panino formaggio e prosciutto,il vino però c'è, una bottiglia di cannonau  e un altro paio di vini rossi,ok opto per il cannonau e accendo la radio,cerco rai due ma la sera non si può sentire,mandano certi programmi di musica demenziale che non si capisce come e chi la distribuisce,ma è mai possibile che un servizio pubblico si abbassi a certi livelli di prostituzione culturale? sintonizzo su canale 305.84 radio volemese bene semio romani, sono talmente assurdi che sembrano personaggi inventati,se non li si prende sul serio fanno ridere,certo il cannonau aiuta.

domenica 5 luglio 2015

zitello non per caso,la busta

Mi avvicino lentamente come se fosse un serpente velenoso,la fisso mentre penso a cosa possa contenere e a chi l'ha messa lì.
Quanto mi rode sentirmi in questo stato d'animo! è una busta mica morde! ma il nervosismo sale ugualmente,anche se penso a un errore di consegna,oppure a un inquilino che trovato la busta indirizzata a me nella sua cassetta, invece di infilarla nella "mia" cassetta della posta, ha fatto la bella pensata di venire a consegnarmela direttamente. Vabbè mi decido e la raccolgo, la giro e rigiro ma non vedo nessuna scritta,nessun nome  o indirizzo, e il nervosismo sale,che cazzo di busta è? la soppeso tra le mani ma è leggera al massimo contiene un paio di fogli di carta,di certo non esploderà, la apro e....VUOTA!! e che scherzo del menga è questo? che significa? sul momento mi sento addirittura rilassato,ma dura lo spazio di un secondo prima della sottile inquietudine data dalla indeterminatezza del messaggio (se messaggio c'è). Certamente sarà un errore ma se non lo è? di cosa dovrei avere paura? non ho mai fatto del male a nessuno,non ho debiti con nessuno,mai fatto niente che non sia stato all'interno della legge, a parte qualche spinello o cazzate varie,ma che fanno tutti,cose normali insomma. Mi è passata la fame, mi conosco so già che passerò la notte a girarmi e rigirarmi tra le lezuola. E' mai possibile che non posso avere un momento tranquillo in questa vita di merda? fanculo a chi ha messo questa cazzo di busta sotto la mia porta e a chi lo ha messo al mondo,porca troia,puttana di Eva,e giù a elencare tutte le bestemmie possibili e immaginabili (bestemmiare in certi casi mi aiuta a scaricare la tensione anche se sono ateo ).

giovedì 2 luglio 2015

zitello non per caso, a casa

Prima di mettere la chiave nella serratura,come al solito,sento i miagolìì dietro la porta.

- mi accorgo che mentre sto dicendo a alta voce, "belli loro che tutte le sere mi fanno le feste, e draculino dove si è nascosto? draculinoooo, psss pssss, tanto lo so che mi stai facendo l'agguato dietro il portaombrelli,eccolooo", l'impicciona dell'appartamento di fronte sta origliando diero la porta socchiusa.

-draculino movdila cosi impava favsi  i cazzi suoi.

Mi divertiva fare il gay, in fondo era quello che voleva sentire la megera,erano anni che diceva a tutto il condominio che ero un culattone con la mania dei gatti,che non la facevano dormire per il rumore delle zampe sulla "sua" porta.

-Quando mi manderanno in pensione me ne andrò a vivere in un casolare in piena campagna,la gente la sopporto sempre meno.

Cotrollato che Gina, la moglie del portiere, come al solito avesse messo acqua e crocchette nelle ciotole durante il giorno, accendo la segreteria del telefono per sentire se c'erano messaggi e vado in cucina a prendere una birra fresca dal frigo,il rito della birra steso sul divano con piedi nudi poggiati sul piccolo tavolo in tek e i gatti  a farmi le fusa  erano quelle cose a cui non riuscivo a rinunciare. Preso nota che nessuno mi aveva cercato,mi preparo per il secondo rito della sera, la vasca da bagno piena di acqua quasi bollente, le candele profumate da mettere sul bordo, e questa sera un cd della Billie Holiday. Starmene con gli occhi socchiusi e lasciarmi andare alle fantasticherie mi rimetteva in sesto dallo stress accumulato durante la giornata. Sentire l'acqua caldissima scivolarmi sul corpo nudo, mi rilassava,sentivo il corpo molle e stanco come dopo avere fatto sesso,Billie Holliday mi faceva l'effetto di una canna,morbida e sensuale. Il rumore dello sciacquettìo dell'acqua mi rimandava a serate sul mare,calma assoluta e l'energia della natura che ti entrava dentro, attraverso il naso.Quelle sensazioni mi fanno sentire vivo e pieno di malinconiche energie.

-driiiinnn drinnn drinnnn
 chi cazzo è che rompe le palle mentre sono in bagno? fanculo, non ho nessuna voglia di uscire da qui.
-driiimmm driiinnnnn
e insiste!! il suono del campanello mi ha innervosito,rivaffanculo a te e chi sei!! tanto non vengo a rispondere anche se ci rimani attaccato in eterno a quel cazzo di campanello.Certo non lo avrei detto un mese fà,quando la possibilità che alla porta ci fosse Paola era quasi scontata,ma oggi non era possibile e anche fosse lei non ho nessuna voglia di vederla.
Dopo la sesta o settimana scampanellata finalmente la pace, ma oramai la poesia del bagno era interotta, tanto vale lavarmi in fretta e uscire dall'acqua.

 Da qualche tempo passare davanti allo specchio del bagno è uno schiaffo al mio ego,sto ingrassando in un modo schifoso,non riconosco più il corpo che vedo riflesso, e ogni volta mi dico convinto che "devo" mettermi a dieta! Sapendo benissimo che non mi trovo nelle condizioni psicologiche adatte per farlo,troppo stress,le schifezze mi danno conforto e in ogni caso anche se tornassi in forma perfetta,capoccia pelata e la pelle molle data dall'età che inesorabilmente avanza, non sarebbero tornate come un tempo,quindi tanto vale tenermi anche i chili in più.
Passando davanti alla porta l'occhio mi va su qualcosa che prima non c'era, una busta gialla,come ci è finita lì? Deve averla infilata sotto la porta chi ha suonato poco fà,la stranezza mi fa salire l'agitazione e questo mi innervosisce ancora di più,non sopporto le sorprese, tanto più se non capisco che tipo di sorprese sono.

domenica 28 giugno 2015

zitello non per caso,Pausa pranzo e Ada

Strano sono due anni che lavora nella stanza accanto alla mia e tranne i saluti di cortesia non avevo mai  fatto caso a Ada,a dirla tutta il suo nome l'ho saputo oggi durante la pausa pranzo,me lo ha detto lei, sono sceso tardi e i tavoli erano tutti occupati l'unico tavolo con un posto libero era quello all'angolo dietro la porta di uscita, in quel tavolo non  siede mai nessuno,è scomodo e piccolo,massimo ci possono pranzare due persone ma stando strette.
-Mi scusi, disturbo se mi siedo a questo tavolo? non ho trovato una sedia libera e mangiare in piedi come un cammello mi seccherebbe.
-Con un sorriso  mi ha  indicato la sedia davanti a lei.
-Stare cosi vicino a qualcuno senza provare a fare un minimo di conversazione mi sembrava  scortese,quindi mi sono lanciato in un impacciato:sbaglio o lei lavora nell'ufficio accanto al mio?
- Sempre sorridendo, mi fa,se ne è accorto? sono due anni che lavoro lì.
-Due anni? adesso che ci penso mi sembra che prima ci lavorasse quel ragazzo un pò strano, che arrivava sempre con il casco da ciclista in mano.Come si chiamava? coso...non mi viene il nome
-Si chiamava Luigi,abitava a 15 chilometri da qui e preferiva venire in bicicletta perché gli faceva bene al cuore,era malato sa?
-Era? è morto?
-Si è morto dopo un anno che era in malattia,io sono stata assunta come sua sostituta temporanea,poi il posto è rimasto vacante e mi hanno assunta in pianta stabile.Lei da quanto tempo lavora qui?
-(bella domanda,mica lo ricordavo,sforzandomi mi è sembrato di ricordare che erano circa una decina di anni) Forse dieci anni,non ricordo bene ( e qui mi sono arenato,non sapevo più cosa dire,azzardare domande che entravano nel personale non mi sembrava cortese).
-Lei mangia sempre cosi velocemente?
-Senti ti dispiace se ci diamo del tu,il lei lo uso solo in ufficio con i clienti e forse proprio per questo mi è antipatico usarlo quando mi ritrovo in veste di me medesimo e non del contabile dell'ufficio vendite.Io mi chiamo Marco
-Ma certamente, io mi chiamo Ada.
-Bel nome ( ma quanto sono fesso? che frase del menga!),sto mangiando veloce? non me ne sono accorto,forse ancora non mi libero dagli impicci dell'ufficio, questo lavoro prima o poi mi ucciderà.
-le piace il mio nome? era il nome di mia nonna da parte di papà.Sa è morta giovane e in suo ricordo mi hanno chiamato cosi.
-mentre parlava mi sono sorpreso a pensare: è carina peccato quel taglio di capelli da attempata,quando sorride si illumina e ho l'impressione che non sia affatto stupida nonostante la strada su cui si era messa la conversazione. Quanti anni hai?
-Lei scoppia a ridere e guardandomi negli occhi come se fossi un fessacchiotto che ha appena fatto una gaffe,44  e tu?
-Io 55( mentre lo dicevo penso di avere fatto una faccia buffa perché lei ha sorriso sotto i baffi).

aveva un modo di muoversi che mi affascinava,gli occhi sembravano di colore grigio ma non ne ero sicuro,non avevo messo gli occhiali e senza non ci vedevo gran che. Il maglioncino aveva una discreta scollatura si intuiva un bel seno anche se non particolarmente voluminoso,le tettone non mi sono mai piaciute.
-Beh,è l'età della decadenza, fino a qualche hanno fa pensavo che arrivato ai 55 l'unico traguardo che mi rimaneva da raggiungere sarebbe stata la pensione.
-E adesso che ci sei arrivato che traguardi hai?
-Quello di andare in pensione prima di arrivare ai 70,anche se penso che di questo passo a 70 anni non ci arriverò vivo.
-Ridendo dice: le colleghe mi hanno detto che eri un tipo che dava poco confidenze e un pò antipatico,ma sbagliano sei divertente quando parli.
-le tue colleghe non mi hanno mai sentito raccontare barzellette altrimenti non avrebbero mai detto una cosa del genere.
Ci siamo messi a ridere tutti e due,solo perché non gli ho detto la verità su come racconto le barzellette.
-Non noto la fede,non sei sposata o appartieni a qualche strana religione che invece delle fedi fa uso graffette nei maglioni?
-Haha perché graffette nei maglioni?
-Perche ne hai due attaccate sul colletto
-Davvero? mentre impacciata diceva:oddio,sto rifacendo l'archivio devo averle infilate li perchè non avevo posto sulla scrivania, le toglie.
-Stavo facendo tardi,oggi dovevo uscire un' ora prima e era necessario che   finissi di lavorare la pratica che avevo sulla scivania altrimenti non avrei potuto. Devo andare il lavoro chiama,è stato un piacere conversare con te, il tempo è volato.
-è stato un piacere anche per me.
-Ciao Ada, alla prossima.
-Ciao alla prossima.
-Ho sentito l'impulso di girarmi ancora verso di lei per aggiungere,magari ci si incontra ancora un giorno di questi.
-Magari rispose lei,aggiungendo dopo una pausa,dato che lavoriamo a un metro di distanza.