martedì 3 aprile 2018

pensieri e parole

 I Led Zeppelin nelle orecchie e nella testa i pensieri fanno più rumore di Rumble on, rumore che se fossi capace di scriverlo su uno spartito sarei una rock star, se lo sapessi descrivere con  parole scritte darei del tu a Bulgakov, se capissi cosa cercano di raccontarmi sarei un genio, per ora cerco solo l'interruttore giusto per farle smettere di rumoreggiare, che imparassero almeno a parlare a bassa voce!

martedì 30 gennaio 2018

quel rifiuto immotivato

Era il tempo della libertà assoluta,quello delle musicasette ascoltate a palla (nelle macchine degli altri,nella mia avevo solo una radio anni 60),il tempo del disimpegno e delle mattane, il tempo che dicono tutti di ricordare come il migliore della propria vita, cosa su cui io non concordo,il tempo dei muscoli tonici e dei pantaloni taglia 48/50, il tempo dei capelli nero corvino, dei tanti flirt e delle infinite chiacchiere,della ricerca del lavoro anche se già lo avevi, il tempo della confusione più totale sul cosa chi e perchè,il tempo della stupidità, moooolta stupidità, sopratutto era il tempo del tempo perso, nottate lunghissime passate in riva al mare, sulle panchine a bordo lago passati a strimpellare coperti da plaid polverosi e il calore delle infinite chicchiere, pieni di quella energia che sembrava nascerti dentro e che solo poi avresti capito causata dall'eccesso di produzione ormonale, il tempo del niente vergogna e del tutto si può fare, il tempo in cui gli amici erano la cosa più importante dopo le amiche, il tempo delle scoperte e delle sperimentazioni ardite. Il mio tempo era quello delle certezze nella confusione più totale e della sottovalutazione di tutto quello che ero e avrei potuto, il tempo dell'illusione di avere tempo per sbagliare. Di quel tempo mi è rimasto poco, solo ricordi amari e nostalgici di niente se non della vita che scorreva impetuosa. Tantissime cose le ho dimenticate, altrettante non le voglio ricordare e per questo non le ricordo, tra i tanti ricordi affastagliati e confusi, poco definiti,ho dei lampi che spesso mi tornano in mente quando metto in pausa il cervello, in quei lampi trovo il consumo delle fette di cocomero comprate nelle serate estive dai rivenditori sulla strada, frappè supervitaminici che solo a quella età riesci a consumare, il vino delle fraschette, il martini rosso nei succhi di frutta,le canne e il tabacco, il piacere della condivisione, l'apertura mentale, la tolleranza, amicizie e conoscenze con personaggi assai improbabili a volte discutibili, le tante illusioni condivise con gli amici quelli veri, ovviamente il sesso che raramente era come lo si pensava(prima di farlo),veramente tanti momenti,spesso attimi,ricordo sensazioni provate per un microsecondo (cosa che non mi so spiegare data la mia capacità mnemonica assai discutibile e da tutti quelli che mi conoscono ritenuta tale), sono convinto che tanti di quegli attimi li ricordo solo io, tanto che a volte dubito che siano illusioni,attimi non vissuti,tra quelli ce ne è uno che ogni tanto mi torna in mente con un misto di sensazioni,frustrazione,vergogna,stupidità ma sopratutto l'incapacità di capire fino in fondo il perchè,sensazione che ho su molti altri momenti della mia vita sia precedenti che posteriori a quegli anni.C'eri tu, c'ero io e un gruppetto di amicizie più o meno interessate, una delle tante passeggiate, una come le altre, ogni volta che rivivo quegli attimi, ricordo perfettamente lo spirito e le sensazioni,allegro e come al solito confuso, la contentezza di averti vicino di sentire la tua voce, le tue risate, le battute sceme che si facevano quando si era tutti in gruppo, e la mia reazione di rifiuto, da me scusata malamente quando mi sono reso conto di quanto fosse stata antipatica e immotivata, reazione scattata quando ho sentito il tuo braccio leggero e tenero avvolgermi i fianchi. Eri la più bella di tutte, la più tosta e seria, mi piacevi molto, ogni volta che uscivo speravo di incontrati, forse ti amavo come si può amare a quella età, eppure mi tenevo sempre a distanza di sicurezza, avevo paura ma non ero sicuro di cosa, sapevo benissimo che eri innamorata,sapevo benissimo che il mio atteggiamento ondivago ti feriva e procurava dolore, ma non riuscivo a fare un passo avanti o il contrario. Quella sensazione l'avevo vissuta in altre circostanze prima  e l'ho vissuta in altre corcostanze dopo, se cerco un filo conduttore lo trovo sulle situazioni emotive e non so dare risposta certa, se erano procurate dalla mia paura di non essere all'altezza dell'amore altrui o dalla paura di non sapere amare, solo una cosa so di certo,avevo paura,forse per questo le mie relazioni affettive sono sempre state senza impegno,senza nessun limite ma anche senza nessun obbligo.. Momenti come quelli, con te ne ho avuti altri, per te sempre più dolorosi. Poi il tempo ci ha allontanato non ricordo quando e perchè, ma negli anni successivi mi sono allontanato da tutti e da  tutto quello che avevo fatto prima, non so nemmeno perchè ho cercato altro, altrove, non so se per curiosità, so che la vita scorre, tutto va inesorabilmente avanti, lo fa anche quando il tempo sembra fermarsi in fondo a un pozzo nero. Non ho nessun rimpianto,mi chiedo solamente  perchè tanta confusione me la sono portata dentro per decenni. Tutti quelli che hanno la fortuna di vivere più o meno a lungo hanno vissuto o vivono quegli anni, mi chiedo se per tutti sono cosi stupidi e se di questo ce ne ricordiamo abbastanza, quando quegli anni sono solo ricordi sfumati.

mercoledì 10 gennaio 2018

c'è chi

c'è chi ti fulmina con lo sguardo, chi ti fa ridere con una intonazione, chi ti fa pensare con una parola,chi ti fa tremare con l'aspetto,chi ti fa incazzare con il modo d'essere,chi ti fa dormire se parla, chi ti fa perdere con un profumo, chi ti fa sentire bene con la presenza, chi ti fa sentire male con la presenza, chi ti irrita se compare, chi ti necessita se manca, chi non conosci e vorresti conoscere, chi conosci e vorresti non conoscere, chi ti ricorda cose, chi ti fa sentire inadeguato, chi ti sa fare sognare, chi è peggio di un incubo, chi ti ricorda casa, chi ti ricorda il mare, chi ti fa pensare a vite non vissute, chi ti fa pena, chi ti inorgoglisce, chi non vorresti perdere mai, chi è solo un ricordo lontano, chi è pessimo anche come ricordo, chi stimi, chi in fondo invidi, chi vorresti essere e chi vorresti non essere, chi disprezzi, chi adori, chi ti fa sentire in colpa, chi vorresti essere giove per fulminarlo, chi proprio nun s'aregge, chi è gregge, chi è geniale, chi è imbecille, chi fa l'imbecille per convenienza, chi prega, chi vorrebbe essere pregato, chi somiglia a alla brezza estiva, chi ti fa rabbrividire come fosse tramontana, chi è sempre estate, chi non c'è più, chi non c'è mai stato, chi è rimpianto, chi è pianto, chi ti ha fatto innamorare, chi si è fatto odiare, c'è chi tradisce e c'è chi è tradito, chi è poesia pura, chi non riesce a farsi prendere sul serio, chi è sempre troppo giovane e chi è sempre troppo vecchio, c'è chi non appare anche se è ovunque, chi si è perso, chi non si è mai trovato, chi si cerca da una vita e non si trova mai, chi si è trovato e è rimasto deluso, chi preferisce smetterla, chi è nato per soffrire, chi crede nel dio denaro, chi è ateo in tutto, chi vorrebbe fare la rivoluzione ma lavora in banca, chi vorrebbe essere onesto ma fa l'avvocato, chi esiste solo la politica, chi se ne frega della politica, chi si commuove per ogni cosa, chi se ne frega di tutto e tutti, chi odia e chi ama, chi sfrutta e chi è sfruttato, c'è chi ameresti se non ti facesse male, chi ti fa male perchi ami, chi è vegetariano e chi è cacciatore, c'è chi colleziona donne come fossero francobolli, c'è chi non sopporta essere collezionato, chi ci vede lungo e chi non vede nemmeno con l'aiuto, c'è chi si prodiga per gli altri, chi pensa solo a se stesso anche quando fa qualcosa per gli altri, c'è chi ama gli animali e c'è chi li mangia, c'è chi ha paura di morire e chi rincorre la morte per tutta la vita, c'è chi non è mai nato, c'è chi non morira mai, chi è capace a fare tutto, chi è convinto non sapere fare niente, c'è chi sa di non sapere e chi è talmente ignorante che sembra un dio e poi ci sei tu e ci sono io.

venerdì 1 dicembre 2017

L'incontro

Non mi freghi, con quella faccina, carina, perfettina, con il copricapo da esistenzialista francese anni 50,sembri uscita da un film di Godard, il maglione di 3 misure più grandi i jeans firmati e le scarpe acquistate in Via Montenapoleone, si vede che hai frequentato il liceo classico (lo scentifico solo se sei più scema di quanto sembri), i tuoi genitori sicuramente dei professionisti affermati provenienti dalla borghesia nera. Giochi a fare la parte della sfigata sociale, vuoi sembrare quello che sai benissimo di non essere e non vorrai mai essere, le tue espressioni e la mimica del tuo corpo mi feriscono,mi attiri e ti disprezzo, ti desidero e mi fai ribrezzo. Io appartengo a un mondo che tu non conoscerai mai, io so di essere chi non vorrei, so di essere il tuo desiderio buio, so che anche tu mi disprezzi, lo leggo nel fondo dei tuoi occhi cristallini da ragazza per bene, più ti avvicini e più mi allontani. Che amarezza accorgersi di distanze siderali.
Ciao Ma..
-a bello, che dici?
-visto che figa?
 -chi quella là?
-perchè ne vedi n'artra?
- bah non mi dice gran che
- comunque gli piaci
- e che ne sai tu?
-è la sorella della mi regazza, vende ai mercati pure lei,è brava sa!
-(porca puttana ce pigliassi mai na volta)!

domenica 30 luglio 2017

Notturnale 3 la stupidità




La stupidità è un optional che tutti portiamo dentro di noi come cervello di scorta, solo che la massa usa esclusivamente quello, che ne abbiano uno funzionante e pieno di capacità inespresse lo ignorano per tutta la vita. La cattiveria gratuita, la violenza feroce, le perversioni del potere si possono sconfiggere,contro la stupidità niente è efficace se non la morte ma come soluzione del problema mi sembra un poco drastica. Darei la vita per fare in modo che questo flagello puramente umano sparisse, lo farei anche se potesse calare di un 50%, per questo motivo sono destinato a campare in eterno.

venerdì 28 luglio 2017

Notturnale 2 la morte



La morte

In quale momento ci convinciamo che anche noi dovremo morire? Perché una cosa è certa, anche se a parole tutti diciamo che al pari degli altri prima o poi toccherà anche a noi, viviamo come se questo piccolissimo incidente a noi non accadrà mai e probabilmente è il motivo per cui ci affanniamo a proiettare la nostra esistenza più in là dell’attimo. Dato per certo che la nostra morte non ci riguarda, quale ci riguarda? Non si tratta di fare classifiche o graduatorie, è che la dipartita di certuni la accettiamo come cosa naturale e quella di certi altri invece no. I conoscenti diamo per scontato che moriranno tutti, quindi quando accade ci tocca in modo assai fievole, per gli amici e gli animali domestici la cosa è diversa, sono legami forti quindi viviamo la loro scomparsa come una privazione immotivata, il fato carogna, anche se passato il primo o il secondo momento, ce ne facciamo una ragione. Quando si entra nella sfera degli affetti più intimi la cosa tragicamente cambia di tono, amori e consanguinei li diamo per eterni, solo loro sono eterni come noi, e quando muoiono viviamo la cosa come innaturale e ingiusta, in quei momenti probabilmente ci rendiamo conto che potrebbe capitare anche a noi, ho detto potrebbe, perché da come ci comportiamo sembra che la cosa la riponiamo nel cassetto delle ipotesi poco probabili. Comunque gli immortali tra gli immortali sono i genitori, loro ci sono sempre stati, sono come il panorama, il cielo, le nuvole o i politici corrotti, ci sono e non se ne andranno mai e ovviamente quando giunge il loro momento sono cazzi amari, il dolore dei dolori (immagino al pari di quello per la perdita dei figli) un puntello fisso nella nostra vita su cui inconsciamente facciamo conto anche quando ci sembra il contrario. Tutto questo ha un senso? La vita ha un senso? Mettere il pepe nella peperonata ha un senso? No non lo ha, per educazione siamo portati a pensare alla morte come una cosa tragica, assoluta, evento che ci viene incontro come una condanna emessa da una entità superiore, il peccato dei peccati, moriamo perché siamo peccatori, moriamo perché siamo imperfetti, moriamo perché non siamo Dio, anche se in fondo in fondo speriamo di esserlo o perlomeno di diventarlo prima o poi.

lunedì 24 luglio 2017

Notturnale 1 le donne



Notturnale 1

L’insonnia notturna, con il silenzio e il buio porta a riflessioni dipendenti dallo stato d’animo del momento.
In questa notte afosa tra imprecazioni contro le dannatissime zanzare tigre e l’umidità tropicale (zanzare e tropici potrebbe essere il refrain di un tormentone estivo al pari di abbronzature e mare), rifletto sul mio rapporto con le donne, donne di un momento, donne amiche, donne amanti, donne sognate, donne ignorate, donne sfanculate, donne traditrici, donne mai sante e soprattutto mai fedeli all’immagine che me ne ero fatto.
I ricordi migliori li ho delle donne amiche e delle amanti/amiche, le uniche che non hanno mai tradito né la fiducia né il ruolo del momento. I ricordi peggiori derivano dalle passioni più intense, passione/ormone, ma non solo, con il tempo che passa si vede tutto con distacco e una certa limpidezza, ogni passione è nata in momenti particolari, se non fosse stato per quello non ci sarebbero state le passioni, l’essere umano è molto più fragile e meno capace di autodeterminazione di quanto si pensi, e la casualità è meno casuale di quanto si pensi. In fondo viviamo quello che siamo e proiettiamo negli altri i nostri desideri e frustrazioni, bisogni e negazioni. Rivisitare a posteriori spesso chiarisce i nostri limiti del momento, quello che appariva non era e quello che era non appariva, sempre rimasto deluso dal reincontro con il tempo che fu, la delusione la scopro verso il me di allora, incapace di avere una visione lucida delle persone, dei fatti e delle cose. Solo un dubbio misto a rimpianto mi è rimasto tra i tanti, e quello rimarrà tale in eterno, perché non ho nessuna intenzione di scavare per capire, in fondo capire a posteriori a che serve? e soprattutto a chi? Meglio avere un ricordo falso ma positivo che una certezza in negativo, o no?
Invecchiando si è meno dipendenti dalla chimica biologica, basta un accento, uno sguardo, un sentore per capire, o forse anche questa è una illusione che prima o poi si trasformerà in dubbio e delusione. Cerco di non perdere il contatto con la realtà ricordandomi chi sono, questo finora mi ha salvato dalle cazzate tipiche dell’età, ci vuole coerenza e senso di dignità, anche se dubbi ne rimangono sempre, la certezza è degli stolti ma anche i dubbi sono roba loro.